Negli impianti di produzione di biogas, la movimentazione del gas e dell’aria di processo è un elemento critico: dalla soffiante che trasporta il biogas fino ai ventilatori che gestiscono l’aria di combustione e il raffreddamento, ogni macchina deve garantire affidabilità, sicurezza e continuità di esercizio. Scegliere la soffiante giusta significa valutare diversi fattori tecnici. Vediamo quali.
1. Portata e pressione richieste
Il primo criterio è il punto di lavoro: quanta portata (m³/h) e quale pressione (mbar) servono. Per il trasporto e la pressurizzazione del biogas, dove occorrono pressioni elevate, le soffianti centrifughe multistadio della serie MICO raggiungono fino a 1000 mbar con portate fino a 4.500 m³/h. Per applicazioni ad alta pressione, le soffianti della serie SAB offrono un’alternativa robusta e collaudata.
2. La natura del gas: composizione e trattamento
Il biogas è composto essenzialmente da metano (CH₄, 50-75%) e anidride carbonica (CO₂, 25-50%), con tracce di umidità e altri componenti. Le soffianti SAVIO sono progettate per la movimentazione di biogas depurato — già trattato a monte per la rimozione di umidità e composti corrosivi — garantendo condizioni di lavoro ottimali e lunga durata dei componenti.
SAVIO fornisce soluzioni anche per gli impianti di upgrading, dove il biogas viene raffinato a biometano tramite la separazione della CO₂ dal metano, fino a raggiungere la qualità richiesta per l’immissione in rete o per l’autotrazione. In queste applicazioni la scelta della soffiante deve tenere conto delle specifiche condizioni di processo di ciascuno stadio di trattamento.
3. La sicurezza ATEX
Il biogas è infiammabile: le zone dell’impianto in cui è presente sono classificate come atmosfere potenzialmente esplosive. Le macchine devono quindi essere disponibili in versione ATEX. Le soffianti SAVIO sono disponibili in esecuzione ATEX per Zona 1 e Zona 2, requisito imprescindibile per operare in sicurezza e a norma di legge.
4. Temperatura del fluido
Va verificata la temperatura del gas in ingresso. Le soffianti standard operano fino a +80 °C; per temperature superiori esistono esecuzioni speciali. In un impianto biogas questo è rilevante soprattutto a valle della cogenerazione.
5. Rumorosità e installazione
Le soffianti ad alta pressione possono superare gli 80 dB(A). Per installazioni vicine ad aree di lavoro o all’aperto, accessori come cabine fonoassorbenti (abbattimento medio ~15 dB(A)), silenziatori e giunti antivibranti sono spesso indispensabili.
Non solo soffianti: l’intera linea aria/gas
Un impianto biogas completo richiede più macchine: soffianti multistadio per il gas, ventilatori centrifughi per l’aspirazione e l’aria di combustione, ventilatori assiali per il raffreddamento e la ventilazione dei locali tecnici. Affidarsi a un unico costruttore in grado di fornire l’intera gamma semplifica la progettazione e garantisce la compatibilità tra i componenti.
L’esperienza SAVIO
Dal 1945 SAVIO progetta e costruisce in Italia soffianti e ventilatori industriali. Per il settore biogas offriamo soffianti multistadio MICO, soffianti ad alta pressione SAB e una gamma completa di ventilatori centrifughi e assiali, tutti disponibili in versione ATEX e con esecuzioni su misura in base all’applicazione.

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